I Colli Euganei, il polmone verde del Veneto

Nel cuore del veneto, i Colli Euganei meritano di essere messi in agenda: tra borghi medioevali, castelli, ville, aziende vinicole e terme, offrono una ricchezza unica.

A 30 min di strada da Padova e circa un ora da Venezia, i colli in passato erano i luoghi di villeggiatura preferiti dei nobili e Dogi e ancora oggi sono meta turistica rinomata in tutta Europa.

Il gruppo di alture, dai profili uno diverso dall’altro, sono di origine vulcanica antichissima e il loro primo insediamento ad Ateste (odierna Este), sulla riva nord dell’Adige, avvenne verso il X-IX sec. A.C.

Dal 1989 i Colli e una parte di pianura fanno parte del Parco regionale dei Colli Euganei, che racchiude circa quindici comuni e si occupa della tutela e della conservazione delle ricchezze che sono ospitate nel territorio. La sede amministrativa è presente a Este in Cà Mori dal 2000, ma è nel cuore dei colli che vive Casa Marina, centro per i visitatori del parco regionale, nel comune di Galzignano Terme. Questo luogo è un interessante laboratorio didattico per l’educazione naturalistica, ostello e punto informativo dal quale partire per poi spostarsi all’interno del paesaggio veneto, lungo i sentieri che attraversano il Parco. Casa Marina ospita anche il giardino botanico nel quale sono osservabili tutte le specie animali e vegetali presenti nei colli, per tutelarle e conservarle dall’estinzione.

Il paesaggio euganeo è stato nella storia molto importante e influente per alcuni scrittori che sono passati per i Colli: il più famoso è il soggiorno di Francesco Petrarca (1304-1374) in Arquà nella metà del Trecento, dal 1369 al 1374, anno un cui il sommo poeta morì. Nel borgo, che ha mantenuto l’aspetto originale del medioevo, si trova l’ imperdibile casa del Petrarca, oggi museo, in cui si può far visita anche alla tomba, diventata meta di pellegrinaggio da parte di letterati di tutta Europa, portando i Colli a vantare un turismo letterario vero e proprio.

“Se solo potessi mostrarti il secondo Elicona che per te e per le Muse ho allestito nei Colli Euganei! Penso proprio che di lì non vorresti mai più andartene”.

Francesco Petrarca.

Ugo Foscolo (1778-1827), ad esempio, ad Abano Terme soggiornò e rimase così colpito dal verde del bosco, dall’atmosfera autunnale euganea e dalle suggestioni che incorniciarono il suo ritiro, che i Colli divennero l’ambientazione perfetta per il primo romanzo epistolare della storia della letteratura italiana. Ne “Le ultime lettere di Jacopo Ortis”, infatti, Foscolo scelse proprio questo paesaggio come ambientazione per il ritiro del giovane repubblicano.

I Colli Euganei furono uno delle mete del Grand Tour ottocentesco, il lungo viaggio in Europa continentale intrapreso solitamente da dei ricchi aristocratici vogliosi di migliorare il loro sapere e aprirsi al mondo. Da qui, anche una giovane Mery Shelley e il marito Percy Bysshe Shelley decisero di intraprendere questo viaggio arrivando tra l’estate e l’autunno del 1818 a Este, antichissimo borgo medioevale e culla della civiltà paleoveneta ai piedi del versante meridionale dei Colli, dal quale, inoltre, all’inizio dell’anno Mille naque la dinastia Estense, poi trasferitasi a Ferrara. Fù proprio in Villa Kunkler che Percy B. Shelley scrisse “Giuliano e Maddalao” e Mery Shelley iniziò a scrivere “Valperga”, romanzo pubblicato successivamente nel 1823. Il legame con questo territorio per i due scrittori rimase, per tutta la loro vita indissolubile, tanto che “Versi sui Colli Euganei” di Percy Bysshe descrive in maniera dolce e affettuosa la bellezza del contesto euganeo.

Isole in fiore sì, si trovano
nel mare della vasta Angoscia,
Fu ad una di esse che stamane
giunse la mia barca
dai delicati venti pilotata.
Fra i monti Euganei mi trovai,
e ascoltavo il peana
che legioni di cornacchie alzavano
al maestoso sorgere del sole

Percy B. Shelley, Versi scritti fra i Colli Euganei

Un altro fattore estremamente interessante per il turismo è la caratteristica termale dell’acqua che rende i comuni di Montegotto, Galzignano e Abano ad essere delle località europee famose per le loro imperdibili risorse termali. Grazie all’origine vulcanica dei Colli, infatti, l’acqua che corre dalle Piccole Dolomiti inizia la discesa nella quale acquista temperatura per effetto l’effetto naturale geotermico e salinità. Quando l’acqua torna in superficie nella zona euganea presenta una temperatura di circa 75° C, rendendosi ottimale per rigenerazioni di fango, piscine e balneoterapia termale. I benefici dell’acqua termale rendono ottima la permanenza in questi comuni, nei quali ci si può godere e vivere del sano otium.

Tra storia, cultura, natura e benessere non tralasciamo il fatto che siamo comunque in veneto e i Colli Euganei regalano anche percorsi eno-gastronomici di qualità, riempiendo il paesaggio di aziende vinicole e agriturismi caratteristici.

Cerchiamo sempre di viaggiare lontani, rincorrendo mete lontane e difficili da raggiungere, quando basterebbe conoscere meglio alcun zone d’Italia che rendono questo paese uno dei più ricchi e belli del mondo.

Per avere qualsiasi tipo di informazione riguardanti i percorsi ciclo-pedonali, soggiorni e attività dei Colli visitate il sito del Parco Regionale:

http://www.parcocollieuganei.com/index.php

Se si vuole approfondire il tema del rapporto trai conuigi Shelley e Colli Euganei consiglio il libro Isole in fiore. Mary e Percy B. Shelley tra Este, Venezia e i Colli Euganei” di Francesco Selmin del 2017, uno dei massimi esperti ed amanti del territorio. Qui di seguito il link di amazon:

Isole in fiore. Mary e Percy B. Shelley tra Este, Venezia e i Colli Euganei

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