Eccoci alla fine dell’anno e con esso anche il nostro viaggio nei segni zodiacali nel mondo dell’arte.
Le foglie cadono a terra, la terra si ricopre di colori lugubri, al verde primaverile viene sostituito il tono marrone e nero della terra che viene arata e concimata, e i semi piantati in questa stagione riposeranno sottoterra fino a primavera: il segno centrale dell’autunno è lo Scorpione, segno fisso di Acqua. Lo Scorpione è una costellazione particolarmente estesa, e non rientra neanche completamente nello zodiaco ma essendo una delle più brillanti del cielo, si individua con estrema facilità.
l mito classico occidentale legato allo Scorpione è quello di Orione: Nettuno (Poseidone) si aggirava nelle campagne della Beozia in compagnia di Giove e Mercurio, vennero ospitati e onorati dal contadino Ireo, vedovo e senza figli. Soddisfatti della sua ospitalità, esaudirono il suo desiderio di avere un figlio pur rimanendo casto e fedele alla moglie. I tre Dei urinarono sulla pelle di un toro sacrificato, la ripiegarono e gli dissero di seppellirla per nove mesi, trascorsi i quali Ireo vi trovò all’interno un neonato, chiamato appunto Orione. Data la sua divina e triplice ascendenza, Orione manifestò crescendo doti straordinarie: gigantesco nelle dimensioni, era definito “il più bello tra i mortali”, abile cacciatore, agitato da passioni dirompenti e da robustissimi appetiti carnali.

In Paesaggio con Diana e Orione (1628-1629), un olio su tela di Nicolas Poussin, il pittore mostra il gigante, arco in mano, camminando attraverso una campagna boscosa verso un mare lontano. Cedalion appollaiato sulle spalle. Vulcano si trova sul ciglio della strada indicando la strada. Una nube, che si diffonde viso tondo di Orione, suggerisce che la sua vista è velato.
Il segno che chiude la stagione autunnale è il segno del Sagittario: il periodo che va da fine novembre alla metà inoltrata di dicembre vede l’inizio della stasi invernale, che culmina alla fine del segno, il 22 Dicembre, con il Solstizio d’Inverno, il momento più buio, freddo del ciclo stagionale.
Il Sagittario è associato alla figura simbolica del Centauro, il cui lato animale, bestiale è collegato alla Terra, mentre il lato umano, nella freccia, sua estensione, è puntato al cielo, allo Spirito. Il suo segno grafico è la freccia puntata verso l’alto, simbolo di slancio vitale e di evoluzione umana. Il Sagittario è segno di fuoco, è il Fuoco che illumina. È la fiamma del “faro” che raggiunge luoghi lontani, la luce che rischiara le tenebre con nuova conoscenza. È la luce preziosa coi colori dell’ametista e del turchese. Luminoso è quindi Kandinskij con Sole, Venere e Mercurio in Sagittario e la Luna in Ariete, altro ardente segno di Fuoco.

In Giallo-Rosso-Blu, 1925, olio su tela Kandinskij rispetta le corrispondenze spirituali delle forme e dei colori, usando il giallo per il triangolo, rosso per il quadrato, azzurro per il cerchio.
Nel dipinto Giallo – Rosso – Azzurro del 1925 accanto a elementi liberi e fantastici compaiono forme geometriche regolari che rispettano le corrispondenze spirituali delle forme e dei colori, giallo per il triangolo, rosso per il quadrato e azzurro per il cerchio. Già nell’opera Lo spirituale dell’arte aveva attribuito ad ogni colore un significato descritto in base alle sensazioni e alle emozioni che suscitano nello spettatore, paragonandoli a strumenti musicali. Vediamo quindi alcune corrispondenze.
Il giallo, dotato di una follia ricca di vitalità, viene paragonato al suono di una tromba, di una fanfara. Il giallo indica anche eccitazione quindi può essere accostato spesso al rosso. L’azzurro e il blu che tende ai toni più chiari, è indifferente, distante ed è paragonabile al suono di un flauto. Il rosso è caldo, vitale, vivace, irrequieto ma diverso dal giallo, perché non ha la sua superficialità. L’energia del rosso è controllabile, quella del giallo più libera. Il rosso medio è profondo, il rosso scuro è più meditativo. È paragonato al suono di una tuba.
Il segno che inaugura la stagione invernale è il Capricorno: ha avvio il giorno del Solstizio d’Inverno, il giorno più corto dell’anno., il momento in cui le Tenebre prevalgono sulla Luce, il Sole è al suo minimo, come potenza, come visibilità. Non a caso il pianeta che governa il segno è Saturno, che nell’antichità era conosciuto come l’ultimo pianeta del sistema solare, il più lontano, la “nemesi” del Sole.
Ma Saturno non è associato solo a valori negativi, anzi, nell’antica Roma dal 17 al 23 Dicembre si festeggiavano i Saturnali, i giorni dedicati a Saturno, in cui si riviveva quella mitica Età dell’Oro dell’umanità, in cui –sotto il governo proprio di Saturno tutti gli uomini erano uguali, non dovevano lavorare o faticare, ma in armonia con la natura e tra di loro, potevano dedicarsi alle arti e all’amore.
Sul rovescio dei denari romani dell’epoca imperiale è incisa l’immagine del Capricorno che governa il mondo come rappresentazione dell’imperatore Augusto stesso, e ad indicare l’abbondanza e la ricchezza raggiunte dalla civiltà romana al suo apice.


Che ci crediate o meno, l’astrologia ha fatto e farà sempre parte del mondo dell’arte in moltissime sfaccettature e forme.
Il nostro viaggio tra i segni zodiacali è finito, spero che tra miti, leggende, simboli e iconografie abbiate notato come ogni ambito ingloba indissolubilmente gli altri creando un tessuto sempre ricco e cuorioso!