I PESCI tra mitologia e arte

Le giornate iniziano ad allungarsi, la primavera si avvicina, ma ancora non arriva; la natura inizia a risvegliarsi, ma c’è ancora il freddo pungente dell’inverno ed eccoci entrati nel mese dei pesci, ultimo segno dello zodiaco che chiude il ciclo annuale e va approssimamene dal 19 febbraio al 20 marzo. Governato da Giove e Nettuno, ha come elemento l’acqua e ha come simbolo l’immagine stilizzata di due pesci che ruotano in direzioni diverse rappresentando un movimento, un unione tra gli opposti. La costellazione del segno è molto ampia, ma non particolarmente luminosa e nel momento degli equinozi del periodo primaverile il Sole la attraversa.

La costellazione dei Pesci

Il Pesce è stato anche un simbolo molto diffuso nel Cristianesimo. In greco, infatti, si dice IXTHYC (ichtùs) e queste lettere, disposte verticalmente, formano un acrostico: Iesùs Christòs Theòu Uiòs Sotèr = Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore.  Con il simbolo stilizzato, si indicavano quindi le chiese o le dimore per i cristiani, dei luoghi sicuri dalle persecuzioni; gli stessi cristiani si paragonavano a pesci salvati dalle acque del battesimo.

Il simbolo dei Pesci

I pesci sono uno dei simboli maggiormente utilizzati già nella mitologia più antica.

Inizialmente Oannes e gli altri Apkallu, i Sette Sapienti che nella cultura babilonese vissero prima del Diluvio Universale e insegnarono agli uomini le arti e la scienza, erano per metà umani e per metà pesci: di giorno stavano sulla terra, di notte nei mari. Notiamo la loro rappresentazione in questa immagine.

Infine il mito di Cassiopea, moglie del re di Etiopia Cefeo, che si vantava di essere la più bella delle Nereidi, le ninfe marine, e di Venere stessa. Per punire la sua superbia, Poseidone manda un’inondazione e un mostro marino, Ceto, a distruggere il suo regno. Per placarne l’ira viene chiesta in sacrificio la figlia di Cassiopea, Andromeda, incatenata ad una scogliera; sarà poi Perseo l’eroe che salverà la giovane, liberandola dalle catene. L’immagine di Andromeda incatenata è stata molto utilizzata nel mondo dell’arte: da Rubens che nel 1620 e nel 1622 dipinse due Perseo libera Andromeda, a Rembrandt che la dipinge nel 1629, a Gustave Dorè del 1869 al più contemporaneo dipinto del 1929 di Tamara De Lempicka Andromeda incatenata.

Sotto al segno dei pesci vi sono artisti molto importanti come  Michelangelo Buonarroti (6 marzo 1475), Sandro Botticelli (1 marzo 1445), Giambattista Tiepolo (15 marzo 1696), Pierre-Auguste Renoir (25 febbraio 1841), Piet Mondrian (7 marzo 1872).

Nel mondo contemporaneo, sempre del segno, troviamo Elaine de Kooning (nome da nubile Marie Catherine Fried ), grande artista ed esponente dell’espressionismo astratto, il cui lavoro, come succede a molte donne artiste, è stato per anni oscurato dalla fama del marito, Willem de Kooning. Sicura del suo grande valore, che riesce ad affermare nonostante le crisi personali e matrimoniali, dirà sul rapporto tra la sua arte e il marito Willem de Kooning:

“I don’t paint in his shadow, I paint in his light.’”

Elaine De Kooning

Il grande successo arriva nel 1962 quando gli viene commissionato dalla Casa Bianca, il ritratto del presidente John Fitzgerald Kennedy.

Infine, nato a marzo, c’è l’artista Anish Kapoor, naturalizzato inglese, dove comincia il suo percorso artistico, a soli diciannove anni. Viene considerato tra i maggiori esponenti della New British Sculptur, la nuova scena della scultura inglese. Le ricerche che compie Kapoor attraverso la sua opera scultorea riguardano principalmente l’astrattismo, il pigmento puro, il contrasto illusorio tra il vuoto e il pieno, il tutto espresso in dimensioni monumentali.

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