La storia del Molino Stucky di Venezia

Non è la prima volta che vi parliamo dell’isola della Giudecca: questa lingua di terra è infatti uno dei Sestieri di Venezia (compreso in quello di Dorsoduro) che più nasconde sorprese; quando passeggiamo per le sue calli possiamo davvero respirare la Venezia di un tempo, quella in cui la vita scorre più lentamente. L’edificio protagonista della storia di oggi, però, certamente non si nasconde al suo pubblico, e sarà saltato agli occhi di ognuno di voi durante le passeggiate in Giudecca o sulle Zattere! Stiamo parlando dell’Hotel Hilton Molino Stucky: una struttura che, a primo impatto, difficilmente non si fa notare, soprattutto per la sua estraneità con l’architettura ‘più tipica’ circostante.

Il progetto, concepito a fine ‘800, fu infatti rivoluzionario: si rifà ad un modello di sviluppo longitudinale di reminiscenza tedesco- medievale, con uso a vista del cotto e pinnacoli e torricelle idealmente presi in prestito da cattedrali e municipi medievali; un vero esempio di architettura eclettica. Venezia vede dunque ri-fiorire, sul finire del XIX secolo, un’architettura tipicamente in stile neogotico che, con questa struttura, le regala uno dei siti più prestigiosi di architettura industriale italiana.

Particolati architettonici della struttura moderna

Ma partiamo da dove tutto ebbe inizio.

Il nome di Stucky è tornato alla ribalta con l’apertura dell’Hotel Hilton, installato nel mulino da lui fondato nell’isola. Giovanni Stucky (1843-1910) era un industriale di nazionalità Svizzera, nato e vissuto a Venezia, che ha saputo con genialità e ambizione costruire nell’arco di trent’anni una fortuna inimmaginabile. Morì assassinato e la sua scomparsa suscitò allora grande emozione, perché a dire di tutti era stato un uomo dal cuore molto generoso, attento al bisogno dei lavoratori della sua azienda e sempre impegnato a favorire il rilancio economico della città che amava più di tutte: Venezia.

Anche il papà lavorava in un molino come mugnaio: questo era adattato all’interno della chiesa di San Girolamo a Cannaregio negli anni ’40 dell’Ottocento. Giovanni cresce, viaggia molto, fa esperienze di apprendistato e di lavoro in Austria, Germania, Svizzera ed Ungheria, che allora era il paese più avanzato nell’arte della molitoria. Tornato a Venezia prende in affitto un piccolo molino a Treviso nella località detta Al Chiodo: lo modernizzerà con le tecniche ungheresi all’avanguardia, e produrrà più farina, più pulita, e quindi con il risultato di un pane più bianco, rispetto a tutti gli altri molini della zona. Il primo Molino Stucky era mosso da forza idrica, come la maggioranza nel nostro paese all’epoca, ma la sua precoce modernità fruttò alla famiglia molti clienti, veneziani e non.

Nel 1880 Stucky decide di spostare la sua industria a Venezia. Voleva ridurre costi e complicazioni perché il fiume Sile, indispensabile per far arrivare la merce, si stava restringendo. Due anni dopo acquista alla Giudecca un terreno che comprendeva le rovine del convento di San Biagio, costruendo un primo stabilimento funzionale. Inizia subito ad ingrandirlo con altri fabbricati: questo molino veneziano a vapore lavora sempre con il sistema “a cilindri ungherese” e produce 500 q. di farina al giorno. Viene inaugurato il 14 luglio 1884: due anni dopo il molino produrrà 1500 q. di farina al giorno; da qui inizierà il vero e proprio ampliamento dello stabile, che porterà l’architettura ad evolversi nel modo in cui la vediamo tutt’oggi. Giovanni aveva anche aperto accanto al mulino un pastificio: in tal modo la farina, appena macinata, passava al pastificio e il margine di guadagno era maggiore, così come la pubblicità! Tra il 1894 e 95 Giovanni Stucky era l’uomo più ricco di Venezia.

Dall’alto verso il basso: Prima struttura del Molino Stucky a Venezia; Interventi di trasformazione; Interno; Il Molino dopo l’intervento in stile neogotico

Per ampliare il Molino e modificarlo in stile neogotico tedesco assunse circa 200 operai; la parte ingegneristica fu curata da una ditta tedesca e il tutto venne presentato alla commissione dell’ornato di Venezia per la dovuta autorizzazione. Il progetto ovviamente fece scandalo, perché questa costruzione non aveva nulla a che vedere con la città di Venezia, ma alla minaccia di chiudere l’industria, che rappresentava una delle maggiori in città, l’autorizzazione gli fu concessa. Il nuovo molino Stucky di fama indiscussa venne lodato dai giornali locali, come il più all’avanguardia della nostra penisola.

Giovanni Stucky era un uomo semplice, tutto “famiglia e Molino”: lui, sua moglie, e i loro figli ricevevano gli amici nel palazzetto della Giudecca dove abitavano, un luogo animato accanto al molino. A Venezia divenne molto popolare quando nel 1897 in seguito ad un aumento della tassa del pane costituì insieme ai concorrenti Toso e Mandelli una sorta di forno comunale a prezzo di costo. Venne definito il “principe dei mugnai” non solo per la sua fama di milionario, ma per il suo modo di fare elegante e benevolo. Quando venne assassinato nella città di Venezia, proprio alla stazione, fu un grave lutto per tutta la comunità.

Torre con il mosaico della dea Demetra; Interni moderni dell’Hotel

L’attività molitoria chiuderà definitivamente nel 1955, e nel 1980 la delibera del Consiglio Comunale stabilirà la ristrutturazione del complesso e la sua trasformazione in centro alberghiero e culturale. Inaugurato il 1° giugno 2007 l’Hotel a 5 stelle prende vita dal sapiente restauro di 13 edifici costituenti l’antico Mulino Stucky; il mantenimento del nome e della struttura nasce dal desiderio di conservare il ricordo storico e rispettare la volontà di Giovanni Stucky di “instaurare un rapporto con la città”. La storia dell’ex-molino si riflette nelle sue travi imponenti, nei soffitti a forma di silos, nelle torrette appuntite e negli esterni restaurati di mattoni rossi. Il mosaico originale del mulino, rappresentante Demetra, la dea della mietitura, impreziosisce il soffitto della Penthouse Tower.

Sperando di aver suscitato la vostra curiosità vi auguriamo una prossima passeggiata alla scoperta di questo incantevole edificio nel cuore della laguna veneziana!

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