Big Eyes

Big Eyes è un film del 2014 diretto da Tim Burton, con protagonisti Amy Adams e Cristoph Waltz.

Narra la vera storia della pittrice americana Margaret Keane e di una delle più grandi truffe nella storia dell’arte.

Margaret nacque a Nashville il 15 settembre 1927, con il nome di Peggy Doris Hawkins. A soli due anni un’operazione le compromise l’udito e questo fece sì che lei imparasse a capire le persone guardando i loro sguardi. La passione per la pittura arrivò molto presto e all’età di 10 anni iniziò a studiare al Watkins Institute, per poi approdare 8 anni dopo a New York.

Dopo un matrimonio fallito e con una figlia, Margaret si trasferì a San Francisco dove, a metà degli anni Cinquanta, incontrò Walter Keane. Qui inizia la trama del film, mostrando la pittrice al parco intenta a procacciarsi clienti per pochi spicci, in cambio di un ritratto con il suo stile caratteristico.

Scena tratta dal film, sullo sfondo c’è una comparsa della vera Margaret Keane

Walter era un agente immobiliare che si dava arie da gran pittore, i due si innamorarono presto e nel 1955 si sposarono a Honolulu.

Il film mostra una storia d’amore inizialmente idilliaca, serena e felice, ma le cose ben presto iniziano a precipitare. La famiglia ha bisogno di denaro e Walter non ricava nulla dai suoi quadri banali, raffiguranti scorci di Parigi. Al contrario, i quadri di Margaret, i cosiddetti occhioni, vengono apprezzati da sempre più persone. L’artista firma le sue opere come Keane, omettendo tuttavia il nome Margaret. Questo rende semplice al marito di prendersi il merito della realizzazione delle tele: usando come scusa il fatto che è lui che si occupa delle vendite e che ha dei contatti con i galleristi della città, e non per ultimo il fatto di essere un uomo, egli tiene il merito tutto per sé.

I veri Margaret e Walter Keane

Il successo non tarda ad arrivare e in America scoppia una vera e propria ossessione per quegli occhioni. Poster, cartoline, gadget… nei supermercati si possono acquistare svariati oggetti con le opere di Keane.

Lo stile di Margaret era innovativo, non convenzionale, e molto pop: dipingeva donne e bambini con occhi enormi, cartooneschi, spesso con espressioni tristi e malinconiche, che rispecchiavano il suo stato d’animo, li chiama i suoi trovatelli.

Persino Andy Warhol si accorge del successo e commenta:

I think that what Keane has done is just terrific. It has to be good. If it were bad, so many people wouldn’t like it.

Gli anni Sessanta sono dunque un periodo di grandi guadagni per la famiglia Keane, ma allo stesso tempo qualcosa inizia a incrinarsi. Margaret non sopporta più di vedere il marito prendersi il merito di tutti i suoi lavori e sente di aver perso la sua personalità, cerca di trovare uno stile diverso per dipingere quadri che portano questa volta il suo vero nome. Si ispira dunque a uno dei suoi artisti preferiti, Amedeo Modigliani, e inizia a creare quadri di donne con il collo lungo e occhi grandi.

Il rapporto coniugale peggiora sempre più, di pari passi con l’ossessione di Walter per i soldi e il successo. Margaret, stremata, chiede il divorzio e decide di trasferirsi con la figlia alle Hawaii. Qui, nel 1970, rivela durante una trasmissione radio tutta la verità: è sempre stata lei la pittrice degli occhioni. Ovviamente, Walter cerca di negare tutto e non resta che andare a processo, nel 1986. Per chiudere definitivamente la storia, il giudice ordina che entrambi gli imputati dipingano un quadro: Walter cerca una scusa, lamentando un male alla spalla, mentre Margaret completa l’opera in meno di un’ora. Ormai l’inganno è evidente e Walter è condannato a risarcire l’ex moglie per 4 milioni di dollari.

La pellicola racconta la storia in maniera fedele, seppur alcune parti sono romanzate e leggermente modificate per esigenze sceniche. Ha il pregio di far appassionare lo spettatore alla storia, di rendere chiaro il disagio provato da Margaret e anche la sua difficoltà a uscire da una trappola che il marito ha creato a puntino.

Punto di forza è la recitazione, entrambi i protagonisti ci regalano ottime performance, per le quali hanno ricevuto diverse candidature. Amy Adams ha ottenuto il Golden Globe come migliore attrice in un film commedia.

Attualmente Margaret è ancora in vita, abita in California e continua a dipingere. Sul suo sito personale è possibile acquistare le sue opere.

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