Arte Sella fra arte e natura

In Borgo Valsugana (TN) sorge un luogo magico, dove l’arte si fonde con la natura; stiamo parlando di Arte Sella, un parco che collabora con centinaia di artisti internazionali. Immerse nel verde sono le molte opere d’arte che, poste sui sentieri o nascoste nel bosco, si fondono con il paesaggio in maniera discreta, esaltando la natura e creando un’atmosfera suggestiva, magica. In questo posto la protagonista non è l’arte contemporanea o l’artista ma bensì la natura. Fin dagli albori, Arte Sella nasce nel pieno rispetto dell’ambiente; è nel 1986 che da un gruppo di amici prende vita l’associazione, e nella Valle Sella, in Borgo Valsugana, cominciano a essere organizzate le prime mostre e installate le prime opere.

Negli anni ’80 cresce in modo esponenziale il movimento ecologista, soprattutto a seguito della tragedia di Chernobyl, avvenuta proprio nel 1986. La fondazione dell’associazione rispecchia e incarna la forte sensibilità di questo preciso momento storico, esplicitando nei principi fondamentali il rispetto e la protezione nei confronti della natura:

  • L’artista non è protagonista assoluto dell’opera d’arte ma accetta che sia la natura a completare il proprio lavoro;
  • La natura va difesa in quanto scrigno della memoria;
  • La natura non viene più solo protetta, ma interpretata anche nella sua assenza.

Inizialmente Arte Sella si componeva del giardino di Villa Strobele, nel quale si organizzavano a cadenza biennale mostre ed eventi, dove gli artisti realizzavano le loro opere ispirati dall’esperienza vissuta nel parco naturale. Oggi Arte Sella si articola in uno spazio diffuso, divenendo un museo a cielo aperto. Nessuna indicazione viene data al visitatore che, una volta entrato, è portato a vagare nella natura e a scovare le numerose opere d’arte. Le installazioni conservate sono per la maggior parte in materiali ecosostenibili, in modo da ricongiungersi alla terra nel pieno rispetto dell’ecosistema.

Come elencato sopra, agli artisti viene chiesto di interpretare la natura; ed è proprio l’interpretazione della natura la caratteristica principale dell’opera simbolo del parco: la Cattedrale vegetale di Giuliano Mauri (2001). La Cattedrale sorge in una radura e si compone di colonne di alberi che crescendo evocano la facies di una chiesa gotica, con i suoi pilastri e gli archi ogivali. Dopo 10 anni di lavoro, la cattedrale viene innalzata nella radura con lo scopo di sostenere la crescita degli 80 alberi che compongono la struttura, sposando la filosofia di Arte Sella.

Porta con sé il grande messaggio della natura, fatto di silenzio, pazienza, attesa fiduciosa.

L Tommaselli – Presidente Arte Sella 2001

La cattedrale è una delle poche opere del parco che non subì grandi danni nel 2018, quando una forte tromba d’aria rase al suolo numerose opere.

L’intero bosco che ricopriva il versante sud del monte Armentera, nel quale si insinuava il percorso ArteNatura, è stato abbattuto, così come il giardino di Villa Strobele, lo spazio espositivo che Arte Sella aveva inaugurato nel 2018 per segnare il ritorno di Arte Sella al luogo dove tutto ebbe inizio nel 1986. Oltre al bosco, quasi metà delle opere di Arte Sella sono state danneggiate o distrutte

E. Montibeller

Nonostante questo tragico evento l’associazione è ripartita tornando al suo splendore e continuando a collaborare con artisti italiani e internazionali; l’associazione, in collaborazione con YAC (Young Architects Competitions) lanciò un concorso di idee per installare nuove opere d’arte nel parco.

Dopo la tromba d’aria sono quasi una cinquantina le opere sparse nella Valle Sella (per vedere l’elenco completo link), la maggior parte delle quali è concentrata nello spazio dell’area di Malga Costa, come Simbiosi di Edoardo Tresoldi, 0121-1110=115075 di Jaehyo Lee, Il Quadrato di Rainer Gross e Solstizio di Roberto Conte.

Risale al 2019 l’inaugurazione di Simbiosi di Edoardo Tresoldi, che con quest’opera segna un punto di svolta nel suo percorso artistico, inserendo elementi naturali all’interno della propria architettura trasparente. La struttura di rete metallica non è lasciata vuota, come nelle sue opere precedenti, ma viene riempita in parte di pietre locali. Le architetture trasparenti non sono più completate esclusivamente dal paesaggio, ma anche dalla materia prima ivi conservata creando, appunto, una simbiosi fra architettura e natura.

Nel giardino di Villa Strobele sono presenti meno opere ma comunque di grandissimo impatto sia visivo che concettuale come il Seme di Alison Stigora, lo Spirito di Samarcanda di Rainer Gross, A fior di pelle di Stuart Ian Frost e Kodama di Kengo Kuma.

Le opere sono spartite fra la villa e il suo giardino, interagendo non solo con il paesaggio ma anche con l’edificio storico che ha visto nascere l’associazione e questo grande progetto.

Seme di Alison Stigora, 2016

Il Seme è un’opera interessante sia per la sua costruzione sia per la simbologia che rappresenta. Composta da fasci di legno bruciato per dare l’effetto nero, l’opera presenta vari livelli d’interpretazione: il seme in se raffigura il futuro e l’incognita che si presenta con esso, ma anche il ciclo e la connessione fra la vita e la morte, sopravvivenza e rinascita.

Kodama di Kengo Kuma, 2018

Altra opera emblematica del giardino Strobole è Kodama di Kengo Kuma del 2018. L’opera è realizzata in legno e rende omaggio al vuoto, considerato il quinto elemento, rappresentato dalla cavità della struttura

Le due sezioni sono collegate dal sentiero Montura, percorribile in 45 minuti di cammino, lungo i quali si trovano gli animali vegetali di Sally Matthews, che dal 2002 al 2014 ha realizzato coppie di lupi, cinghiali e cervi che popolano il sentiero.

Descrivere e parlare di tutte le opere del parco sarebbe impossibile, per questo consigliamo vivamente una visita ad Arte Sella per scovare tutte le opere ed immergersi in un’altra dimensione dove la natura diventa arte e viceversa.

Il parco è aperto tutto l’anno, con variazioni d’orario a seconda della stagione, e dispone sia di punti ristoro che di aree pic nic.

Tariffe: 8 euro intero e 4 euro i ridotti, per visualizzare tutte le tariffe cliccare qui.

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