Le mostre nelle gallerie milanesi

In quest’anno di chiusure e difficoltà per il settore culturale le gallerie d’arte sono state le grandi protagoniste, al contrario dei loro consorti musei, sono riuscite a rimanere aperte anche durante la proclamazione delle zone arancioni, arrendendosi soltanto al declino verso l’area rossa. Le gallerie specialmente nel contesto milanese sono state dell’inaspettate compagne durante questi mesi monotoni e spesso hanno offerto una rassegna culturale del tutto piacevole e inattesa. Pertanto, con la riapertura dei musei e questo speriamo non breve ritorno alla normalità, non devono ritornare nel dimenticatoi e soprattuto devono continuare a rimanere aperte anche per il nuovo pubblico di “massa”, che ha saputo apprezzarle in questi mesi difficili. Oggi allora vi vorremmo proporre due mostre nel territorio milanese: una dedicata a Mimmo Paladino a Cardi Gallery e l’altra invece espone l’installazione “Dove andiamo a ballare questa sera?” di Goldschmied e Chiari alla Galleria Poggiali.

La mostra di Mimmo Paladino a Cardi Gallery è prevalentemente concentrata sull’installazione dei “Dormienti”. Il progetto dei “Dormienti” è nato alla fine degli anni Novanta, a seguito di un viaggio ispirazionale dell’artista a Pompei ed Ercolano. I “Dormienti” di Mimmo Paladino richiamano infatti i corpi ritrovati degli antichi abitanti pompeiani, per questo motivo l’artista ha deciso di comporre l’opera disponendo questi corpi inermi ed eterni nella stessa posizione fetale in cui sono stati ritrovati i resti antichi della città romana. Allo stesso tempo i “Dormienti” richiamano anche i disegni di Henry Moore dei ricoveri di guerra inglesi durante la Seconda Guerra Mondiale, in particolare si riprende il concetto del luogo chiuso e buio simile a una taverna o a una cava.
La realizzazione richiese molto tempo all’artista, perciò furono esposti per la prima volta a Poggibonsi (1998) nell’ambito della mostra Arte all’Arte, dopo un paio di anni rispetto all’iniziale concezione dell’opera. Nel 2000 l’artista decise di fonderli in bronzo (inizialmente erano stati pensati soltanto di terracotta, proprio per richiamare il senso di pietrificazione dei corpi pompeiani) per l’installazione permanente della Fonte delle Fate sempre a Poggibonsi. Inseguito altri “Dormienti” sono stati accompagnati anche da “Coccodrilli” in terracotta per la grande mostra negli spazi sotterranei della Roundhouse di Londra (1999), furono scelti anche i coccodrilli per richiamare la leggenda metropolitana secondo cui sarebbero presenti questi insoliti animali nei sotterranei della metropoli londinese. La rassegna nella città britannica ha determinato un cambiamento decisivo nell’installazione di Mimmo Paladino perché da quell’evento in poi i “Dormienti” incominciarono ad essere sempre accompagnati anche dall’impianto sonoro appositamente ideato dal musicista, compositore e produttore britannico Brian Eno. Questa unione tra scultura e musica permette al visitatore di immergersi in un’esperienza unica nel suo genere, in quanto da un lato le opere risplendono di luce propria (poiché rigorosamente in questa installazione l’illuminazione deve provenire solo e soltanto dai corpi in terracotta), e dall’’altro canto la musica permette di perdersi in un non luogo che sembra eterno.

L’esposizione milanese a Cardi Gallery ha l’assoluta peculiarità di esser stata curata direttamente da Paladino, che ne ha disposto le 32 sculture secondo una nuova costruzione concettuale. La composizione musicale di Brian Eno restituisce anche questa volta ai “Dormienti” un soffio vitale e una serena concretezza, in quanto con le pause e i solfeggi a tratti sembra che le sculture stiano respirando. In oltre l’installazione è accompagnata dalla grande opera inedita Sunday Mornin’ Comin’ Down composta da 100 disegni realizzati nel corso del 2020. Si tratta di un’opera emblematica, un puzzle nel quale i frammenti convergono in un unicum monumentale, una sorta di “finestra panoramica” sulle immagini che popolano il mondo dell’artista alla ricerca di un equilibrio naturale tra intimismo e memoria collettiva.

L’altra mostra a Galleria Poggiali espone l’installazione site specific delle artiste Goldschmied & Chiar intitolata “Dove andiamo a ballare questa sera?”. Si tratta della prima apparizione in assoluto di questa istallazione in uno spazio privato, dopo le presenze museali al Museion di Bolzano ed al Museo Serlachius in Finlandia.
L’installazione ambientale consegna al pubblico una reviviscenza degli anni Ottanta italiani attraverso i resti di una festa finita che prende il proprio titolo dalla guida delle migliori discoteche italiane scritta dall’allora Ministro degli Esteri, Gianni De Michelis, pubblicata nel 1988. La musica di quel periodo continua in un loop senza danzanti, le luci a intermittenza colorano lo spazio, le bottiglie ormai vuote sono a terra mentre i coriandoli formano un tutt’uno fra mozziconi di sigaretta e fumo. Tra i materiali e gli oggetti, anche le opere “Untitled Views“, specchi sulla cui superficie è stata impressa l’immagine del fumo. I lavori sul pavimento restituiscono profondità allo spazio amplificando il senso di smarrimento e mentre riflettono l’immagine di chi vi guarda dentro rimandano a un fumo illusorio. L’intera installazione è una visione proveniente da un passato recente esperibile solamente dall’esterno.
Dove andiamo a ballare questa sera?” è stata esposta per la prima volta nelle vetrine su strada di Atelier House di Museion, Bolzano nel 2015, dove a causa di una solerte addetta alle pulizie del museo, il lavoro fu ripulito e gettato via diventando un caso di cronaca internazionale ripreso dalla BBC, the Guardian, e dai media di tutto il mondo ispirando anche il regista svedese Ruben Ostlund per il film “The Square”. Tra il 2019 e il 2020 l’installazione è stata esposta nuovamente al Museo Serlachius a Mantta in Finlandia nella collettiva italiana The quest for happiness.

Queste due mostre valgono sicuramente una visita, va ricordato che tra una settimana termineranno entrambe, quindi visto che non richiedono molto tempo rappresentano un’ottima occasione per fruire dell’arte anche durante la settimana.

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