Il Cenacolo di Leonardo è tra le opere più famose di sempre e tra le più visitate in Italia. Realizzato nel 1494-1498 nel refettorio di Santa Maria delle Grazie a Milano, questa pittura ha presentato fin da subito problemi strutturali e, nel corso delle epoche, ha subito numerosi restauri conservativi e integrativi. Inoltre, la storia non è stata clemente e il refettorio venne utilizzato come stalla e persino come rifugio per le truppe e, nel 1940, venne colpito da una bomba. Il Cenacolo si salvò miracolosamente, ma la volta del refettorio crollò.
Il libro La mia vita con Leonardo ripercorre brevemente queste vicende e racconta nel dettaglio l’ultimo importante restauro eseguito, a cura di Pinin Brambilla Barcilon. La Brambilla, nata a Milano nel 1925, ci ha lasciati recentemente, il 12 dicembre 2020. Nella sua lunga carriera ha lavorato sulle più importanti opere di maestri italiani: Piero della Francesca, Tiziano, Caravaggio, Mantegna e, ovviamente, Leonardo.
Nel suo libro la Brambilla racconta con emozione i suoi ricordi legati al lungo restauro, iniziando dalle prime prove del 1977 fino all’inaugurazione dei lavori nel 1999. Non manca di evidenziare i problemi burocratici trovati lungo il cammino, ma anche di ringraziare le numerose persone che hanno partecipato al progetto.
L’intervento non fu facile: sulla muratura si erano create fessurazioni e deformazioni che avevano causato sollevamenti e cadute di colore. Anche la tecnica utilizzata da Leonardo era problematica, egli sperimentò i colori a tempera, che non resistono bene all’umidità. Tutto questo comportava una sfocamento delle figure, appiattimento dei volumi e mancanza di trasparenza. Insomma, era un lavoro affatto facile, ma la Brambilla vi si approcciò con pazienza e costanza e riuscì a recuperare i volumi, l’intensità espressiva e le fisionomie dei tredici personaggi.

Prima 
Dopo
Il restauro fu in parte finanziato dall’Olivetti, che si occupò anche di pubblicare periodicamente dei volumi sull’avanzamento dei lavori. La particolarità del cantiere fu quella di essere “aperto”: mentre la Brambilla era all’opera, i visitatori entravano costantemente all’interno del refettorio e potevano seguire le sue azioni. D’altro canto, il Cenacolo vinciano è conosciuto in tutto il mondo e dunque sia la stampa italiana che estera seguiva con passione e, talvolta, critica, i lavori.
Molti furono i visitatori illustri che salirono sui ponteggi, tra i quali spiccano i reali inglesi: la principessa Margaret, Carlo e Diana e persino la regina Elisabetta!
Il libro La mia vita con Leonardo è consigliato a tutti, insieme ad alcune informazioni storiche e tecniche sulla parete vinciana, è ricco di aneddoti e informazioni sugli anni serviti per il lungo restauro e vi porterà all’interno del cantiere, con tutte le sue bellezze e difficoltà.

Pinin Brambilla Barcillon
Electa 2015