L’arte in zona gialla

Dopo mesi di chiusura per gli amanti e gli studiosi dei beni culturali, dalla seconda decade di gennaio si è tornati “a respirare”: hanno infatti riaperto i musei nelle regioni classificate in fascia gialla. Si è trattata di una riapertura, ovviamente, rivolta ai soli residenti e con un pubblico strettamente locale, dato che fino a nuove disposizioni non sarà possibile spostarsi neanche tra regioni gialle per motivi di turismo. Un conto alla rovescia per molti, che desiderano ritornare nei loro luoghi del cuore fuori dal perimetro regionale, e un’occasione per altri per assicurarsi una visita in tutta calma e senza il minimo affollamento in molte realtà museali d’Italia. Le regioni in cui è consentito tornare al museo, per ora solo nei giorni feriali, sono sedici, secondo l’ultimo elenco aggiornato a venerdì scorso, 29 gennaio. In questa prima parte della nostra guida, vi segnaleremo i musei riaperti in Toscana, Campania, Molise, Basilicata, Lazio, Emilia- Romagna, Veneto e Friuli – Venezia Giulia, a cui si aggiunge la provincia autonoma di Trento. Buona lettura e buon ritorno al museo!

PROVINCIA DI TRENTO: riapre il Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto . Dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 18 e il venerdì dalle 10 alle 21. Visitabili due grandi mostre: Caravaggio. Il contemporaneo, inaugurata il 9 ottobre e costretta subito alla chiusura, e la retrospettiva Giovanni Boldini. Il Piacere, di cui quest’anno ricorre il novantesimo anniversario della morte; visitabili, inoltre anche due nuovi progetti outdoor: Sol Invictus di Luciano e Ivan Zanoni e Twingo Monument di Daniele Nicolosi.Per tutte le info qui. Visitabile nuovamente anche il Castello del Buonconsiglio, con le sue cinque sedi nel territorio della provincia; comprende, oltre al Buonconsiglio di Trento, il Castello di Stenico nelle Giudicarie, Castel Beseno nei pressi di Rovereto, Castel Thun in Val di Non e Castel Caldes in Val di Sole. All’interno del Buonconsiglio anche una mostra temporanea fino ad aprile 2021: Gli apostoli ritrovati. Capolavori dall’antica residenza dei Principi vescovi. Qui per altre info

Veduta esterna del Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto

TOSCANA: i Musei del Bargello sono stati il primo complesso museale statale di Firenze a riaprire le porte ai visitatori lunedì 18 gennaio. È possibile visitarli dal lunedì al venerdì con orario differente per le diverse sedi: ricordiamo che i Musei comprendono il Museo del Bargello, le Cappelle Medicee, Orsanmichele, Palazzo Davanzati e Casa Martelli. Qui per scoprirne di più. Il complesso degli Uffizi non si è fatto attendere, ed è stato uno dei primi grandi musei a spalancare le sue porte in attesa delle visite dei locali. Insieme a lui si riattivano anche il Corridoio Vasariano, Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli. Per conoscere gli orari di apertura delle varie sedi andate qui. Ben due mostre temporanee vi aspettano a Palazzo Pitti e agli Uffizi: il primo ospita Raffaello e il ritorno del Papa Medici – restauri e scoperte, in occasione del ritorno (e del precedente restauro) del famoso quadro di Raffaello che fino a poco fa si trovava a Roma per la tanto attesa mostra alle Scuderie del Quirinale; agli Uffizi invece, fino a maggio, sarà visitabile la mostra Imperatrici, matrone, liberte. Volti e segreti delle donne romane. Sempre a Firenze, una delle riaperture più attese ha riguardato il Museo del Novecento, promotore di una mostra che non vediamo l’ora di visitare, quella di Henri Moore. Il disegno dello scultore. Qui per le altre attività ed esposizioni di questo interessante spazio.

Spostandoci da Firenze, a Prato riapre il famoso Centro Pecci, dalle 12.00 alle 20.00. Lo spazio, dedicato all’arte contemporanea e alle nuove sperimentazioni, ospita più di una mostra; tra queste un video e una grande installazione ambientale compongono Litosfera, visitabile fino al 18 aprile 2021, che si inserisce in una linea di ricerca tesa a rileggere le opere della collezione permanente del Pecci, grazie al dialogo e al confronto con quelle provenienti da altre raccolte. Per tutte le info qui. Riaprono anche i Musei Civici di Pistoia, nelle loro quattro sedi (per info qui). Riapre quindi la mostra temporanea Andrea Mastrovito | Io non sono leggenda a Palazzo Fabroni, Museo del Novecento e del Contemporaneo, prorogata fino a domenica 28 febbraio. A Lucca ha riaperto il Museo di Pietrasanta Pierluigi Gherardi, un’istituzione unica nel suo genere e riflesso diretto dell’attività che caratterizza di più il territorio e in particolare la cittadina: la scultura. Anche questo museo propone diverse mostre temporanee: per scoprirle tutte andate qui. Per concludere, nello storico Palazzo Blu di Pisa, da novembre ha allestito la mostra De Chirico e la Metafisica, visitabile solamente dallo scorso 20 gennaio. L’attesissima esposizione presenta una moltitudine di opere del pittore, provenienti da importanti istituzioni italiane quali la Gnam di Roma, la Pinacoteca di Brera e la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico. Ecco il link per tutte le informazioni e gli orari. Grandi assenti sul territorio toscano le Galleria dell’Accademia di Firenze, per cui bisognerà aspettare, perché la riapertura è stata fissata infatti al 13 febbraio. Per allora, ha spiegato il direttore Cecilie Hollberg “Il museo sarà pronto a presentarsi al pubblico con una veste completamente nuova che non mancherà di sorprendere”. Restano chiusi anche il Duomo di Siena e Torre, Musei e Monumenti di Piazza dei Miracoli a Pisa.

Chiostro del Museo del Novecento di Firenze

CAMPANIA: da lunedì 18 gennaio ha riaperto le porte la Reggia di Caserta, tutti i giorni, con ultimo ingresso alle ore 19.00 (per altre informazioni qui). A causa dell’emergenza sanitaria, al momento le visite al Teatro di Corte sono sospese, mentre gli altri ambienti sono tutti accessibili. Nel capoluogo riapre invece il MANNMuseo Archeologico Nazionale di Napoli, con la sua straordinaria collezione permanente e le mostre temporanee che sono state prorogate, tra queste segnialiamo KENE/Spazio, allestimento dedicato al progetto di inclusione sociale promosso in Mali dall’ artista Mohamed Keita. Qui il link per maggiori dettagli. Aperto anche il Museo Madre con una tariffa speciale per le famiglie: un unico biglietto a 4 euro per entrambi i genitori e ingresso gratuito dei figli fino a 18 anni. Il museo sarà visitabile da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 19.30. Oltre alla collezione permanente, sarà visitabile fino al 5 aprile il percorso espositivo Alessandro Mendini piccole fantasie quotidiane, e il playground-installazione di Temitayo Ogunbiyi Giocherai nel quotidiano, correndo. A questo link tutte le info. Museo e Real Bosco di Capodimonte ha aperto le sue porte lunedì 18 gennaio, quando è anche stata inaugurata una nuova mostra L’Ottocento e la pittura di storia: Francesco Jacovacci a cura di Maria Tamajo Contarini per il ciclo L’Opera si racconta. Per tutti i dettagli qui. Infine, si potranno visitare i Parchi archeologici della Regione: gli scavi di Pompei, Ercolano, la necropoli di Pontecagnano, Paestum e Velia saranno di nuovo percorribili per tutti i campani. Per informazioni rimandiamo alla vista dei singoli siti web delle aree archeologiche.

Vedita generale dell’interno del Museo di Capodimonte a Napoli

MOLISE: nel nobiliare Palazzo Mazzarotta, nel centro storico di Campobasso, è aperto dal 1995 il Museo provinciale sannitico. Espone reperti provenienti dal territorio dell’antico Sanni. Insieme ad altri musei nella regione, come il Castello di Capua ed il Museo del Paleolitico di Isernia, si è impegnato a riaprire per la comunità locale. Qui per altre informazioni su tutti i musei regionali aperti in Molise, sui loro orari e i servizi che offrono.

BASILICATA: il 18 gennaio 2021 le porte dei Musei e dei Luoghi della Cultura lucani sono state nuovamente aperte. Nell’area del Vulture, riapre a Venosa il Parco Archeologico Nazionale con lo splendido complesso monumentale dell’Incompiuta, mentre il Museo resta chiuso per lavori di riallestimento; a Melfi riapre il Museo Archeologico Nazionale dove sarà possibile visitare la mostra Capolavori in rilievo. I sarcofagi di Atella e Rapolla. A Potenza riapre il Museo Archeologico Nazionale; a Maratea sarà possibile visitare la Pinacoteca “Angelo Brando”, allestita nello storico Palazzo De Lieto, con un virtual tour realizzato per l’occasione. Altre interessanti iniziative qui

LAZIO: tantissimi i musei della Regione che hanno deciso di riaprire le loro porte al pubblico. Prenderemo in considerazione solo la Capitale per questioni di scrittura; solo a Roma sono quindi nuovamente visitabili: Palazzo delle Esposizioni, Macro e Mattatoio, i Musei Capitolini, i Mercati di Traiano -Museo dei Fori Imperiali, Galleria d’Arte Moderna, Musei di Villa Torlonia, Villa Borghese, Maxxi. Riaperti anche i Fori Imperiali e l’area archeologica del Circo Massimo, accompagnati dal Colosseo. Dopo 88 giorni di chiusura, la più lunga dai tempi della seconda guerra mondiale, hanno riaperto i Musei Vaticani, col personale già vaccinato e, quindi, con una sicurezza in più. Le mostre all’interno di queste sedi, e di altre non menzionate in prima battuta, sono tantissime. Al Museo dell’Ara Pacis, Josef Koudelka. Radici. Evidenza della storia, enigma della bellezza (per info qui). Ai Mercati di Traiano c’è invece la mostra Napoleone e il mito di Roma, dedicata agli scavi promossi da Bonaparte (link). I Musei Capitolini, presso lo spazio espositivo di Villa Caffarelli, ospitano I marmi Torlonia. Collezionare capolavori, una mostra sulla storia del collezionismo dei marmi antichi, romani e greci. La Fondazione Torlonia ha restaurato i marmi selezionati con il contributo di Bvlgari. Sempre ai Musei Capitolini riapre Il Tempo di Caravaggio. Capolavori della collezione Roberto Longhi prorogata fino al 2 maggio, e la mostra Lockdown Italia, che consiste in oltre 70 scatti dei fotografi dell’Associazione della Stampa Estera in Italia e delle più importanti agenzie di stampa, che raccontano le fasi fondamentali della pandemia; qui per informazioni su tutto il circuito dei Musei In Comune. Da domani, 4 febbraio, riapre al Palazzo delle Esposizioni la Quadriennale d’Arte 2020 – “FUORI” (link per dettagli). La Galleria Borghese fa partire due settimane di eventi speciali intitolati Ci siete mancati: tutte le mattine la direttrice Francesca Cappelletti, in alternanza con uno storico dell’arte o un restauratore del Museo, racconta brevemente il dipinto Danza campestre di Guido Reni, appena acquisito, le sue vicende e la riscoperta sino al ritorno nella collezione del cardinale Scipione Borghese (per altre informazioni qui). A Palazzo Barberini è possibile vedere tre mostre: Plasmare l’idea. Pierre-Étienne Monnot, Carlo Maratti e il monumento Odescalchi, La Cananea restaurata. Nuove scoperte su Mattia e Gregorio Preti e L’ora dello spettatore. Come le immagini ci usano; la triade espositiva sarà aperta fino a primavera del 2021 (tutti i dettagli qui).

Sylvano Bussotti, veduta dell’allestimento, Quadriennale d’arte 2020 FUORI, presso Palazzo delle Esposizioni| Foto: © DSL Studio | Courtesy Fondazione La Quadriennale di Roma

EMILIA ROMAGNA: riaprono a Bologna attese ed importanti mostre: restano infatti soltanto due settimane per vedere il Polittico Griffoni di Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti, esposto a Palazzo Fava. Dal 15 febbraio, infatti, le 16 tavole torneranno ai loro musei originari sparsi in tutto il mondo. Il Palazzo sarà aperto dalle 8 alle 21.30, e ha organizzato anche delle visite guidate per godersi a pieno l’esperienza espositiva; qui per altri dettagli. Sempre nelle sedi di Genius Bononiae, riapre anche l’Oratorio di Santa Maria della Vita con la mostra Criminis Imago. Le immagini della criminalità a Bologna, 100 scatti in bianco e nero dei fotoreporter Walter Breveglieri e Paolo Ferrari riguardo i 50 anni di crimine nella città (qui per info) mentre nella Chiesa sarà nuovamente visitabile il ‘Compianto sul Cristo Morto’ di Niccolò dell’Arca. Sempre nel capoluogo riapre Palazzo Pallavicini con la mostra su Vittorio Corcos, prorogata fino a giugno (dettagli al link); aperte anche le sedi dell’Istituto Bologna Musei, ovvero MAMbo, Archeologico, Medievale, Collezioni Comunali, Davia Bargellini, e Museo del Patrimonio Industriale (qui per informazioni su tutte le mostre e gli eventi nelle sedi). Infine spostandoci dal capoluogo, a Ferrara porte aperte a Palazzo dei Diamanti per la mostra Antonio Ligabue. Una vita d’artista; per maggiori dettagli cliccate qui.

Collezione permanente Museo MAMBO, Bologna

VENETO: anche in Veneto hanno riaperto molte mostre e musei: il complesso degli Eremitani di Padova ( per le varie sedi e gli orari qui)  riaccoglie i propri visitatori, che potranno nuovamente ammirare la Cappella degli Scrovegni; nella cittadina anche l’attesa mostra presso il Centro San Gaetano Van Gogh. I colori della vita, curata da Marco Goldin (link per saperne di più). Da lunedì 1 febbraio di nuovo I Macchiaoli, mostra a Palazzo Zabarella, a cura di Giuliano Matteucci e Fernando Mazzocca (qui per info). Ad Abano è tornata 6/900 Da Magnasco a Fontana. Dialogo tra Collezioni a Villa Bassi Rathgeb, la mostra ha riaperto ieri, 3 febbraio, con biglietto ridotto per tutto il mese (qui i dettagli). A Treviso invece, i Musei Civici saranno gratuiti per un intero mese: decisione che ha già fatto registrare molte presenze all’interno delle sedi museali; qui per scoprire le sedi dei Musei Civici trevigiani. Palazzo Roverella e Palazzo Roncale a Rovigo riaprono con le rispettive mostre: il primo con una dedicata a Chagall, e il secondo con l’esposizione sulla Quercia di Dante; invitiamo a consultare il sito delle sedi per tutti i dettagli e gli orari. Come già annunciato dalle numerose polemiche, per la riapertura dei Musei Civici di Venezia occorrerà attendere fino ad aprile. La Fondazione avrebbe intenzione di riaprire, nel caso, solo il Palazzo Ducale e il Museo Correr dall’11 febbraio; attendiamo quindi, speranzosi, altre notizie. Nel capoluogo sono però pronte a riaprire le Gallerie dell’Accademia, e con loro l’intero Polo Museale del Veneto (qui per informazioni dettagliate), a cui si aggiungono la Fondazione Pinoult, con la sola sede di Palazzo Grassi che ospita l’imperdibile mostra dedicata ad Henri Cartier Bresson (la nostra recensione qui). Lo storico palazzo aprirà, per ora, dall’11 al 26 febbraio, solamente il giovedì e il venerdì con ingresso gratuito alla mostra. Rimandiamo al sito della Fondazione per tutte le news. Anche Le Stanze del Vetro sull’Isola di San Giorgio è pronta a riaccogliere i visitatori con l’installazione Laguna Murano Chandelier; i dettagli sul loro sito. A Verona Castel Vecchio e la Galleria d’arte moderna fanno da apripista per i musei cittadini: ad attendere i visitatori sono le nuove opere presenti nel percorso di visita del museo di Castelvecchio e il rinnovato allestimento della Galleria Dipinti. Più proposte e nuovi allestimenti anche nei diversi spazi espositivi della GAM. Per lavori, restano temporaneamente inaccessibili al pubblico l’Anfiteatro Arena, il Museo Archeologico al Teatro Romano e il Museo Maffeiano. L’intera programmazione è consultabile sul sito dei Musei civici. A Vicenza riaprono i Musei Civici, da domani 4 febbraio e solo il giovedì ed il venerdì; fruibili già da lunedì i musei di Bassano del Grappa. Per entrambe le cittadine vi rimandiamo al sito del Comune di Vicenza e quello di Bassano.

Interno del Museo Balio di Treviso

FRIULI – VENEZIA GIULIA: i principali musei della regione riaprono, come il Castello di Miramare a Trieste, il Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli, e Museo Archeologico Nazionale di Aquileia con lo spettacolare complesso monumentale. A Udine il Museo del Duomo, nell’omonima piazza, così come la vicina Chiesa della Purità, potranno nuovamente accogliere i visitatori. Entrambi i musei hanno aperto oggi 3 febbraio, e saranno aperti in tutti i giorni consentiti, ad eccezione del martedì. Per questi e tanti altri musei della regione qui il sito istituzionale del turismo del FVG.

Panoramica del Castello di Miramare di Trieste

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