Cisternino, il borgo più bello d’Italia nella Valle d’Itria

Sopra i trulli della Valle d’Itria è situato Cisternino, un piccolo borgo dichiarato bandiera arancione dal Touring Club Italiano e parte dei Borghi più belli d’Italia. Il toponimo deriva da “Cis-Sturnium“, ovvero “al di là di Sturni” (attuale Ostuni).
Di origini antiche, risalente al Paleolitico medio-superiore, fu inizialmente un insediamento greco e, successivamente, romano. Cadde in rovina dopo il saccheggio goto per poi rinascere in epoca medievale, grazie alla presenza dei monaci basiliani, arrivati nella Valle d’Itria nel X d.C. Una prima testimonianza scritta è la bolla papale di Alessandro III del 1180, con la quale affida la chiesa e il casale di Cisternino al vescovo di Monopoli. Durante il medioevo venne dominato dai normanni, svevi e angioini; in epoca moderna venne governato dalla Repubblica di Venezia dal 1495 al 1528, quando venne presa dai Borboni.

La sua conformazione urbanistica rende difficile delineare un percorso, infatti la cittadina è caratterizzata dalle sue case bianche sorte in maniera spontanea, ovvero senza un piano urbanistico. Questa caratteristica fa di Cisternino un piccolo labirinto magico, in cui perdersi nei suoi meravigliosi scorci.

Il borgo era protetto dalla cinta muraria di epoca medievale, di cui ora rimangono solo quattro torri. Una di queste è situata di fronte alla chiesa romanica di San Nicola, proprio all’ingresso del paese, decorato con dei centrino sospesi. Al borgo si accedeva da due porte: Porta Grande, attigua alla torre svevo-normanna, e Porta Piccola, ormai scomparse. La via principale portava al centro storico, ora piazza Vittorio Emanuele III, dove si può ammirare la Torre dell’Orologio eretta nel 1850. Attorno alla piazza si sviluppano i quattro rioni:

  • Bére vecchie, forma dialettale di borgo vecchio, è il rione più esteso e antico di Cisternino che si sviluppa alle spalle della Torre svevo-normanna, punto di avvistamento sulla Valle d’Itria. In questo rione troviamo il Palazzo Amati, di costruzione tardo medievale, costruito a ridosso della cinta muraria, Palazzo Vescovile e Palazzo Costa, di epoca rinascimentale. Le altre costruzioni storiche del rione appartengono a epoche più tarde e si trattano di Palazzi civili come: Palazzo Barbini, Palazzo Solini, Palazzo De Vitofranceschi, Palazzo Lagravinesi.
  • Le Scheledd o li Siggnuredde, è il rione attiguo a Bére vecchie e prende il nome dalla presenza di alcuni gradini (Le Scheledd), mentre il secondo appellativo indicava l’abitazione di due signorine di famiglia benestante. Il piccolo rione ingloba la chiesetta di Santa Lucia, di costruzione seicentesca che conserva dei frammenti di affresco, raffigurante Cristo benedicente.
  • L’Isule, è un rione piccolo e ben delimitato, posto di fronte alla Scheledd. Nel rione è inglobata parzialmente in strutture abitative una delle quattro torri difensive dell’antica cinta muraria. A ridosso della cinta muraria, è situato il Palazzo del Governatore, di costruzione rinascimentale, e Palazzo Pepe, costruito fra il XVI e il XVII secolo, appartenuto a Ignazio Caia Fasano (storico e letterato che fu presidente del Governo Provvisorio Partenopeo durante i moti del 1799).
  • U’ Pantène, è il rione che si estende dalla chiesa romanica di San Nicola di Patàra che ingloba la più antica chiesa del Monte Purgatorio, probabilmente del X secolo periodo dei monaci basiliani.
  • U bùrie, “il borgo”, indica la zona sviluppatasi nel XVI secolo fuori dalla cinta muraria. Dopo l’aumento demografico le famiglie più prestigiose di Cisternino si spostarono fuori dal centro storico, costruendo un nuovo borgo.

Oltre ai bellissimi vicoli del centro storico, Cisternino offre una panoramica sulla Valle d’Itria dalla piazza del Belvedere, dalla quale si possono ammirare i trulli e la campagna pugliese. Poco fuori Cisternino inizia la Ciclovia dell’Acqua, una pista ciclabile sull’acquedotto pugliese, un percorso cicloturistico della lunghezza di 500Km.

Cisternino è un borgo bellissimo, da scoprire sia dal punto di vista storico-artistico, escursionistico e gastronomico; perfetto per una gita fuori porta o tappa predestinata per chi va a visitare la Valle d’Itria.

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