Nonostante le difficoltà, questa estate è possibile andare a visitare i musei e le mostre proposte, in gran parte prorogate per recuperare i due mesi di chiusura. Consigliamo di leggere con attenzione le indicazioni delle sedi per le visite in sicurezza e di prenotare in anticipo i biglietti.
Scuderie del Quirinale
Raffaello 1520-1483
2 giugno – 30 agosto 2020

Il tempo di Caravaggio. Capolavori della collezione di Roberto Longhi
16 giugno – 13 settembre 2020

I Musei Capitolini propongono l’esposizione della collezione di Roberto Longhi, a ricordo dei 50 anni dalla morte del grande critico. Longhi iniziò i suoi studi su Caravaggio sin dai tempi dell’università, laureandosi con una tesi proprio sul pittore lombardo, allora avvolto da misteri e pregiudizi. Fu lui a sciogliere numerosi nodi sulla sua vita e opere e a studiare i cosiddetti “caravaggeschi”. Nella sua collezione sono presenti dipinti di questo ambito, nonché il Ragazzo morso da un ramarro appartenente al periodo giovanile del Merisi.
Palazzo delle Esposizioni
Jim Dine
11 febbraio – 26 luglio 2020

L’esposizione si prospetta di grande interesse per lo studio dell’artista americano, in quanto curata da Daniela Lancioni in collaborazione con l’artista stesso. Sono presentate più di 60 opere, accompagnate da video interviste, che permettono di addentrarsi nel mondo del neo-dada.
Condizione Assange. Quaranta ritratti di Miltos Manetas
11 maggio – 26 luglio 2020

Questa mostra è stata concepita durante i mesi della quarantena. Essa propone circa quaranta ritratti di Julian Assange, il contestato fondatore di WikiLeaks, eseguiti da Miltos Manetas tra febbraio e aprile 2020 e ha una particolarità unica: non è visitabile. Le opere sono visibili esclusivamente nei canali social del Palazzo delle Esposizioni e nel profilo Instagram dell’artista: https://instagram.com/condizioneassange
World Press Photo Exhibition 2020
16 giugno – 2 agosto 2020

Anche quest’anno Roma ospita le foto finaliste del World Press Photo, il più importante concorso di fotogiornalismo al mondo. La foto vincitrice è di Yasuyoshi Chiba, annunciata tramite i social lo scorso 16 aprile, intitolata Straight Voice e ritrae un giovane che recita poesie durante una manifestazione a Khartum.
Tra Munari e Rodari
16 giugno – 24 ottobre 2020

Si tratta di una mostra volta a celebrare l’Anno Rodariano, promosso dal circuito Biblioteche di Roma. Numerose sono state le illustrazioni ideate da Munari per i libri di Rodari, dando vita a uno stretto sodalizio durato tutta la vita.
17 giugno – 20 settembre 2020

De Pisis fu un pittore ferrarese attivo nella prima metà del Novecento, studiò pittura a Roma, soggiornò a Parigi, Londra e Venezia. La sua pittura è influenzata dalla metafisica di De Chirico e Carrà, ma anche dagli impressionisti e dai fauves francesi. Si dedicò anche alla scrittura di poesie, ispirandosi in particolar modo a Leopardi e Pascoli, nel 1915 scrisse i Canti della Croara.

L’esposizione presenta 18 opere autografe del Borgianni, più 17 opere di pittori a lui vicini come Saraceni, Lanfranco e Vouet. Si tratta della prima mostra mongrafica sull’artista, curata da Gianni Papi, grande studioso di Caravaggio e dei suoi seguaci.

L’autoritratto come San Paolo di Rembrandt provenie dal Rijksmuseum di Amsterdam, ma la tela faceva parte della collezione Corsini fino al 1799, anno in cui venne venduto insieme ad altre 24 opere. L’acquirente fu un mercante inglese di nome William Buchanan, che trasferì il ritratto in Inghilterra. Attraverso altri passaggi di collezioni, finalmente Rembrandt arrivò nella sua città natale, Amsterdam. Nell’esposizione di Palazzo Corsini oltre all’Autoritratto viene presentata la ricostruzione di quella vendita del 1799, attraverso i documenti d’archivio della famiglia Corsini.

Il Pio Sodalizio dei Piceni presenta 36 opere d’arte che sono state danneggiate nel sisma che nel 2016 colpì il centro Italia. A seguito degli interventi di restauro, è possibile oggi ammirarle di nuovo. L’esposizione tocca 3 città: iniziata a Ascoli Piceno, è ora proposta a Roma dove la Fondazione Pio Sodalizio dei Piceni è attiva dal 1600, si concluderà a Senigallia.
18 maggio – 16 ottobre 2020
La GNAM allestisce alcune opere della sua collezione per celebrare l’apertura post Covid-19. Gli artisti proposti sono Afro, Robert Adams, Franco Angeli, Stefano Arienti, Luciano Bartolini, Alberto Burri, Enrico Castellani, Giuseppe Capogrossi, Ettore Colla, Pietro Consagra, Daniela De Lorenzo, Giacomo Ginotti, Luisa Lambri, Bice Lazzari, Alberto Magnelli, Fausto Melotti, Paolo Meoni, Mirko, Gastone Novelli, Pino Pascali, Achille Perilli, Corrado Sassi, Toti Scialoja.

Per rendere omaggio all’artista faentino, è stata scelta la Casina delle Civette, esempio perfetto dello stile liberty romano, nonché Museo della vetrata artistica e sede della Biblioteca delle Arti Applicate.

Presso la suggestiva sede della Centrale Montemartini sono esposti numerosi frammenti di lastre parietali etrusche, che grazie ai recenti restauri è possibile attribuire a una decorazione templare dell’antica Caere, oggi Cerveteri. I reperti sono databili tra il 530 ed il 480 a.C., raffigurano scene mitologiche, di danza, di guerra e sono di particolare interesse per lo studio dell’età arcaica.

Continua fino a settembre la mostra sull’architetto milanese Gio Ponti, padre di edifici quali il grattacelo Pirelli e la concattedrale di Taranto. Fu anche designer ed editore, negli anni Venti fondò la rinomata rivista Domus.
